Visita di una città con impianto urbanistico perfettamente conservato

L’itinerario include i punti più significativi dell’antica Verona divenuta Municipio romano intorno al 49 a.C. La planimetria della città romana ha l’aspetto di un reticolo geometrico formato da “insulae” disposte su strade che seguono parallele il decumano e il cardo massimo.


Verso il decumano massimo

E’ possibile iniziare la visita dall‘Arco dei Gavi proseguendo lungo l’antica Via Postumia, passando attraverso la Porta dei Borsari, costeggiare tratti visibili delle mura romane, passare attraverso una postierla in corrispondenza dell’uscita dal primo Decumano destrato e raggiungere infine l‘Anfiteatro I° sec. d.C. E’ anche chiamato Arena, dal nome latino della sabbia che ricopriva la platea dove si svolgevano i vari spettacoli. Ha pianta ellittica e poteva accogliere circa 30.000 spettatori. E’ altamente consigliata la visita interna di questo monumento, il meglio conservato al mondo nel suo genere.


Verso il cardo massimo

Si prosegue per la Porta dei Leoni: di questo edificio, che immetteva nel Cardo, rimangono parte delle fondazioni e una parte di facciata.
Percorrendo il Cardo  si arriva al Foro, l’attuale Piazza Erbe: era il centro economico, civile e religioso dell’Urbe,  ed era più ampio dell’attuale piazza. Accanto a questa piazza sono ancora ben visibili resti di una pavimentazione stradale e di altro tipo di pavimentazione romana.


La zona del Teatro Romano

La visita prosegue in direzione del Ponte Pietra; si raggiunge così, sulla riva sinistra dell’Adige,  il Teatro Romano I° sec. a.C. Costruito fra il Ponte Pietra e il Ponte Postumio, rimase ricoperto di case fino al 1830 circa, quando iniziarono i lavori di scavo e venne così parzialmente riportato alla luce; oggi sono visibili parte della scena e della cavea. Sopra il Teatro Romano, nell’ex convento di San Gerolamo del 1400 ca. c’è un interessante museo archeologico che espone materiale romano proveniente da Verona e provincia, pezzi etruschi, pezzi provenienti da collezioni private, vetri, vasi, terracotte, lucerne, mosaici con scene di lotte di gladiatori, ecc…  Infine, dalla terrazza del convento si gode una suggestiva vista sulla città.



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