Sirmione la perla del Lago di Garda

Sirmione è nota nel mondo antico per essere stata una mansio, cioè una stazione di sosta fra due località difficilmente raggiungibili in un solo giorno di viaggio lungo la via Gallica.

La mansio di Sirmione , secondo l’itinerario Antonino, una guida stradale dell’inizio del III secolo d.C., era situata esattamente a metà strada fra Brescia e Verona.

Sirmione doveva utilizzare in misura notevole anche le vie d’acqua del Lago di Garda. Le vie d’acqua erano utilizzate soprattutto per fini commerciali e servivano a collegare il Lago con le regioni del nord, con il fiume Mincio, Po e la pianura padana.

Questa zona strategica del Lago di Garda  è dotata inoltre di una sorgente termale già utilizzata in età romana. E’ risaputo che i romani avevano un forte interesse per le acque termali.

Nel 774 Carlo Magno dona l’intera penisola al convento di San Martino di Tours. Seguirà il periodo scaligero ed il rifacimento del Castello detto rocca scaligera. Si tratta di un vero e proprio fortilizio, non di una costruzione residenziale. E’ completamente circondato da acqua. Gli unici collegamenti con la terraferma sono due ponti.

la visita

L’antico borgo  si estende su tre aree di rilievo: il colle di Cortine, il colle di San Pietro in Mavino, la zona archeologica delle Grotte di Catullo.

La visita guidata di Sirmione  si sviluppa sulle tre aree. Si inizia dalla Rocca scaligera del XIII secolo situata in Piazza Castello e prosegue fino alla zona archeologica della villa romana detta Grotte di Catullo. Con una breve passeggiata si raggiunge la bellissima e antichissima chiesa di San Pietro in Mavino riaperta al pubblico dopo un lungo corso di restauri. La visita di Sirmione si conclude a Piazza Castello.

I gruppi che desiderano entrare al Castello o alle Grotte devono prenotare l’entrata almeno con un paio di settimane di anticipo.