Feriae Augusti: l’antico Ferragosto tra Impero Romano e Chiesa
Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli.
L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.
In origine si festeggiava il primo di Agosto. Grazie al volere della Chiesa, la data venne spostata e fatta coincidere con l’Assunzione di Maria.
Il 15 Agosto, festa dell’Assunzione di Maria, è stata immortalata durante i secoli dai più grandi artisti. Tra questi Tiziano Vecellio (1488-1576). L’Assunzione più nota di Tiziano si trova a Venezia presso l’altar maggiore nella chiesa dei di Santa Maria Gloriosa dei Frari. E’ l’anno 1516 e il giovane Tiziano di appena ventisei anni, pittore ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia, riceve l’importante commissione. Qui Tiziano produce un dipinto senza architetture, solo figure che si librano nello spazio. In basso gli apostoli guardano in alto verso Maria e Dio Padre in un cielo sfolgorante di luce, mentre il vento fa svolazzare il vestito rosso ed il mantello blu della vergine. Il risultato è un forte insieme di azione e colore.
Siamo in un periodo turbolento per la chiesa. Nel 1517 con Martin Lutero nasce la Riforma protestante. Segue la Controriforma. Evidentemente non siamo lontani dal Concilio di Trento che ha delle forti ripercussioni sull’arte. Infatti le opere di soggetto sacro devono sottostare ad un rigido controllo.
Nel 1532 Tiziano produce per il Duomo di Verona un’altra Assunzione di Maria. Questa volta la pala viene inserita in una architettura un po’ più complessa nel primo altare a sinistra dell’entrata. La cappella viene progettata da Jacopo Sansovino per ospitare proprio questa pala
Si tratta di un’altra versione del celebre soggetto dell’Assunta, reinterpretata alla luce del contesto della Controriforma: rispetto alla magnifica versione veneziana del 1516‑18, qui Tiziano adotta una composizione più sobria, chiara e didattica, più facile da leggere per i fedeli .
La scena è divisa in due parti. In basso gli apostoli riuniti intorno ad una pietra tombale vuota, sono in uno stato di agitazione e grande movimento mentre assistono all’Assunzione di Maria più in alto. L’apostolo Tommaso tiene in mano la cintura lasciata cadere dalla Vergine. Questo dettaglio non appare nella più famosa Assunta di Tiziano ai Frari di Venezia, ma è centrale nella versione veronese. Serve a rafforzare il legame tra il miracolo celeste e la realtà terrena, in linea con gli scopi catechetici della Controriforma
La Vergine, circondata dalle nuvole e da un cielo limitatamente dorato, ha un aspetto più pacato di quella ai Frari. Anche i colori sono più tranquilli. La veste della Madonna è rosa, non più di un rosso acceso come nell’Assunta ai Frari. Il mantello che l’avvolge completamente rimane blu.
In Italia il 15 agosto è dunque un giorno di festa religioso, ma è anche un giorno che è sinonimo di vacanza.
Ecco perché è tradizione fare una *gita fuori porta* soprattutto in collina o in campagna in compagnia di amici o parenti.








